1. COMUNI PATOLOGIE UNGUEALI

INVOLUZIONE

Come si presenta :
L' unghia involuta si caratterizza per l'incurvamento in profondità, verso il letto ungueale, del margine mediale e/o laterale della lamina. L'accentuato aumento della curvatura può portare ad ulcere ed infiammazioni.
Come trattarla:
Il trattamento è solitamente conservativo e si attua riducendo, levigando i margini incurvati, se ispessiti; i casi più gravi sono trattati mediante applicazione di tutori rieducativi, barrette B/S.
Talora la terapia più benefica è una avulsione parziale dell'unghia.

ONICAUXI

Come si presenta:
L' onicauxi si caratterizza per un anomalo ispessimento dell'unghia che si accompagna ad una pigmentazione bruno-giallastra della lamina e da ipertrofia dei solchi causata dall'aumentato spessore dei bordi ungueali.
L'eccessivo spessore ungueale rende difficoltoso il taglio con conseguente dolore, disagio, compromissione del microcircolo del letto ungueale e formazione di ipercheratosi (callosità) subungueali.
Come trattarla:
Il trattamento elettivo consiste nell'assottigliamento della lamina ungueale e rimozione delle callosità subungueali, in modo da ridurre la pressione sulla matrice.

ONICOGRIFOSI

Come si presenta:
Nell' onicogrifosi, oltre all'ispessimento ungueale vi è anche una macroscopica deformazione dell'unghia, che si sviluppa in forma ricurva “a corno d'ariete”.
L'aspetto dell'unghia è conseguenza di un disomogeneo accrescimento ungueale, più lenta da un lato che dall'altro.
Il bordo libero ungueale può penetrare nei tessuti molli del dito affetto o di quello adiacente, con dolore ed infezione, la matrice ungueale compressa può divenire sede di infezioni micotiche che accentuano la deformazione dell'unghia.
E' solitamente presente callosità subungueale e onicofosi (callosità dei solchi ungueali).
Le cause dell'onicogrifosi sono talora traumatiche, altre volte secondarie all'omissione di un regolare taglio ungueale con conseguente compressione della scarpa sull'unghia che si allunga.
Come trattarla:
Il trattamento elettivo consiste nell'assottigliamento della lamina ungueale, enucleazione delle callosità dei solchi ungueali e rimozione delle callosità subungueali, in modo da ridurre la pressione sulla matrice.

2. IL PAZIENTE A RISCHIO

PAZIENTE DIABETICO

E' noto come nei pazienti diabetici, e/o vasculopatici, lesioni di minima entità possano evolvere in ulcerazioni ,con scarsa o nulla tendenza alla guarigione, che comportano interventi terapeutici estremamente gravosi sia da un punto di vista economico che del benessere del paziente.
In tali pazienti è pertanto raccomandabile l'ispezione quotidiana del piede e l'intervento regolare di personale professionale esperto nella profilassi e nel trattamento delle alterazioni cutanee e ungueali.

PAZIENTE IN TRATTAMENTO ANTICOAGULANTE

Nei pazienti in trattamento anticoagulante, che talora sono anche arteriopatici non sono necessarie precauzioni particolari, se non quella, scontata, di evitarne il ferimento con strumenti acuminati.
Naturalmente le alterazioni ungueali, le callosità e le alterazioni strutturali del piede vanno tempestivamente trattate.

3. IL TAGLIO UNGUEALE

Il taglio del margine libero ungueale deve essere eseguito regolarmente, all'incirca ogni 20-30 giorni, per evitare che insorgano alterazioni della forma ungueale, lesioni dei tessuti periungueali, callosità subungueali, con conseguente dolore, alterazioni nella deambulazione, compromissione funzionale, incremento del rischio di cadute e ulcerazioni cutanee potenzialmente gravi.
Nelle unghie di conformazione normale, il taglio sarà trasversale o leggermente convesso, evitando di esporre il letto ungueale; tutte le scabrosità ed i bordi acuminati devono essere ben limati, nell'intento di avere un'unghia che segua la forma del dito.
Se sono presenti alterazioni della lamina o dei tessuti periungueali è opportuno un trattamento dell'affezione che riconduca alla normale anatomia del sistema ungueale.
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